Menzogne e maschere

Menzogne e maschere fanno parte di noi: un percorso sincero e spudoratamente reale.
domenica, maggio 13, 2007

cronaca di 24 ore

Che giorni insignificanti.

 Ho conosciuto un ragazzo che ha un blog su libero e abita vicino casa mia.  

     Abbiamo  passato un paio d'ore in allegria...devo dire che ho pensato di tappargli la bocca: parla quasi più di me.

Fino a qui tutto abbastanza banale…ma poi di sera l’ho rincontrato per caso.

Che strana la vita, le coincidenze…e dire che fino a qualche tempo fa non sapevo neanche che esistesse.

Magari avrò sbattuto contro di lui tante volte sotto i portici della nostra piazza…ma ieri era un volto nuovo. Uno come tanti divenuto singolare.

E se vi dicessi che ieri dopo due birre ero andata?  Dove, non lo so. Ma non riuscivo a stare in piedi…non bevevo da più di un anno. Eppure un tempo, il mio fegato richiedeva la sua dose d’alcool. Come cambiano le cose!

 Strana storia… ( esclamazione rubata ad un amico che ora vive in america e non la  proferisce più…)

Mi mancano i miei diciassette anni, i miei diciotto anni…quando ero convinta di essere padrona di me, del mondo…quando ero convinta di potercela fare. Quando i miei problemi erano l’organizzazione della serata, i miei amici, gli esami di maturità… quando incosciente vagavo per il mondo baciando tutti.

Oggi, donna mi chiedo come posso essere diventata quella che sono…

Contraddittoria, nostalgica, triste, stronza, insicura, maledettamente perversa…

         E che dire poi della battuta fuori luogo… si cari miei, una battuta fuori luogo... la sua e poi la mia.

Non credo di provare più niente per lui, eppure ogni tanto mi scappa la vena acida nei confronti della sua insistenza. Quel suo volere essere presente nella mia vita. Quel suo dovermi sentire sua almeno in spirito. Perché parliamoci chiaramente…lui si vergogna di essersi innamorato di una donna che non rispecchia i suoi canoni estetici. Di aver perso la testa per le mie rotondità e la mia intelligenza vivace. Che stupido! E dire che ci avevo pure perso del tempo…che ho creduto di poterlo amare.

Oggi non è più così…oggi per me è solo un bambino. Un bambino da proteggere, un bambino da coccolare. Ma non è un amante. Non è il mio uomo.

E chissà forse non mi piacciono più nemmeno gli uomini.

Non so, ma non riesco più ad andare con loro. Sfuggo ogni occasione. Sfuggo il contatto. E nel frattempo la mia mente vaga…fantasie. Di tanto in tanto penso che starei meglio con una donna. Che una donna potrebbe intuirmi ed entrarmi dentro, molto più di un uomo.

Eppure il mio angelo, mi farebbe cambiare idea!

         Pensieri sconclusionati sono il risultato di 24 ore inutili, della noia.

Domenica. Mi ritrovo sola. Amici impegnati. Il caldo. La voglia di passeggiare. La fiacca. La noia.  

Le 24 ore più insignificanti degli ultimi tempi…e lo sviluppo di pensieri inusuali.

    Un paio di sensazioni: la mia compagna di stanza nonché amica, ( lo dice lei…io non ne sono molto convinta) da quando ha trovato un uomo che le fa passare il tempo, si è dimenticata di me.

Per carità la cosa non mi dispiace affatto. Ma mi induce a pensare quanto la gente ( e in particolare lei) sia ipocrita, arrivista, sfruttatrice.

E sono contenta…contenta di potere scrivere tutto quello che la mia mente malata produce. Dalle ipotesi di omosessualità, ai fastidi procurati dalle persone che mi considerano e non mi considerano il centro del loro mondo.

 

Sconcertata…ridendo vi saluto.

Da brava mentitrice, non sapremo mai se ciò che ho dipinto sia la verità o no!

    Ma forse si….e come al solito scappo dalle miei insulse congetture.

postato da: mentitricebuffa alle ore 13/05/2007 14:47 | link | commenti (5) | commenti (5)
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sabato, maggio 05, 2007

...il bacio

Mentire fa parte di me ormai da anni. Dopo il primo bacio è nata la corsa alla fantasia.

Persino il mio amico non conosce la vera me, almeno non completamente. Mentre io ogni suo respiro. Scrivere questo diario lontana da occhi indiscreti mi permette di essere l’altra me. Quella maschera di donna forte e intelligente crolla di fronte a tanto bianco da riempire…di fronte alla falsità della purezza.

Tu che tanto mi ammiri, che confidi in me sei malato, folle, pazzo.

Le tue parole hai condiviso con me, le mie paure non sono stata in grado di condividere con te…forse adesso.

Un tempo ti raccontavo bugie…fingevo storie inesistenti, viaggi immaginari…fingevo finzione.

Un velo scuro stendo sul passato, provo a non ingannarti. Ma non sperare che sveli verità passate.

Legata ad un’immagine siderale mi sento.

Forse saggiare su me il peso delle aspirazioni altrui ha violato la mia essenza,  forse volerle su di me ha violato la mia forma.

Ricordo di amori ridicoli, ricordi di Voi messere Amore…

Io che detesto parlarvi, che detesto pensarvi.

Io che discosta da Voi mi sento ogni giorno di più…mi voglio ogni giorno di più.

Il mio desiderio effimero oramai.

Vergine fui e vorrei esserlo ancora una volta. Se non fosse per le strade tracciate dai dettami di noi…società smaterializzante, deformante.

Un mostro io sono.

Confidente di gente che vede in me una donna migliore…di me. Eppure lo so. La mia inconsistenza, la mia indifferenza bene si traveste. Aiutata da finte realtà divenute beltà.

Eppure io odio quel mostro. Indeciso, incapace di aprirsi.

Dissonante forma di mente elegante.

Giullare sprezzante dell’anima mia.

Saltimbanco dell’antinomia.

Se qualcuno s’aspetta qualcosa da me vada via… per noia, per svago lontano da me.

Ho deciso di fingere ancora per voi…sarete felici di legger fenici.

E piango sapendo di avere incrinato l’inteso mentendo.

Perdono miei cari, la finta visione che avete di me.

Perdono miei cari. Perdono e di nuovo perdono.

Addio purezza, addio franchezza.

Giocate alle armi come bambini alla guerra.

                                                           Mentendo buffa vi saluto.

 

 

postato da: mentitricebuffa alle ore 05/05/2007 11:51 | link | commenti (3) | commenti (3)
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giovedì, maggio 03, 2007

....devastata

Scrivere per me, finalmente dopo tempo.

La gente si aspetta sempre qualcosa da te...da me non più, almeno non qui.

Una giornata come tante, peggiore di molte. Un sole vacuo, plumbeo come il mare assaporato da poco.

Una voglia di rotolarmi per strada in mezzo al fango della vita.

Pulita, disegno su fogli spartani parole inverosimili.

Si sostiene che ogni essere abbia un compito nell’ordine vitale e che debba ineluttabilmente adempiere ad esso…non so se sia la verità, so che a me non sta bene. So che desidero potermi, quantomeno, sentire libera di dire, fare, pensare, urlare ciò che non mi si addice.

Scrivere è dolce come il miele con la ricotta o il cocco sul cioccolato...è stato amaro come il fiele, come verde erba inanimata. Non lo sarà più.

Dare forma ai pensieri è un gioco tanto sublime quanto devastante.

Devastata mi tocco bramando me.

Devastata mi guardo cercando me.

Devastata mi parlo sperando in me.

Domani sarà un giorno uguale a se stesso…al vuoto che è in me, intorno a me.

Domani penserò ad oggi e le emozioni non cambieranno.

Domani salterò di goccia in goccia sbranando il disordine.

Scrivere è un modo per non dire. Per scappare dalla cattiveria che mi distingue, dalle menzogne che invento…le stesse di cui mi nutro.

Scrivere è un modo per mentire un’altra volta ancora. Per gestire la bestia che in me risiede…che lacera i miei sensi di ora in ora.

Smettere in questo momento….

                                                     ….la mentitrice sorride e vi bacia.

 

postato da: mentitricebuffa alle ore 03/05/2007 21:55 | link | commenti | commenti
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mercoledì, maggio 02, 2007

...sconosciuta

 

Scrivo sconosciuta.

Non commetterò più l’errore di intessere rapporti con i miei “lettori”. Né di condividere i miei pensieri malati con chi normalmente mi vive, mi conosce.

Ricomincio nel mio nuovo Microcosmo, sciolta.

A tratti penso che nascondersi dietro una fredda tastiera sia da disadattati, a tratti che sia un modo diverso di comunicare.

Purtroppo costato quanto i “ virtual space” siano sempre più falsati, da una voglia insensata di conquista.

Conquista di cosa? Mi chiedo.

Conquista dell’altro. Che si tratti di sesso o di amicizia .

Osservo e noto blogger e visitatori intenti a colpire, incuriosire.

Triste realtà

Sarò marcia, maliziosa, cruda, cinica.

Ma negli ultimi giorni ho avuto la possibilità di riflettere e conoscere realtà differenti e rappresentative.

Ho conosciuto giovani che si lasciano vivere.

Intravedere una scenetta grottesca:  il fidanzato di una conoscente succhiarle ogni risorsa fisica e mentale.

Perché non capire che il mondo gira e non attende, immobile risucchiato dall’inedia.

Continuo a buttar giù fiumi di inchiostro trasparente…negli unici momenti di fuga che riesco ad assaporare.

Non voglio che questo spazio sia il ritrovo di chi inadeguato, scappa dalla realtà e commenta dei simboli fingendosi chi non è.

Amareggiata giungo alla conclusione che spesso i rapporti nascono e si sviluppano per diventare niente.

Guardo ai miei ultimi giorni e alla fioritura di boccioli reali che mi spingono a rinnegare la visione distorta che lenta si annida in me.

Con tenerezza, alle difficoltà  che incombono sulle spalle del comune essere umano.

Contemplo quasi con disprezzo il parassitismo di chi, come me a volte, preferisce battere in rete che tuffarsi nei colori delle contraddizioni e vivere.

Lontano da incontri fugaci che nulla lasciano se non un senso irreale di vuoto colmato istantaneo.

 

 

                   Cinica vi bacio…riprenderò a breve riflessioni inadatte.

 

 

 

 

 

 

postato da: mentitricebuffa alle ore 02/05/2007 13:48 | link | commenti (2) | commenti (2)
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"Il vuoto di me stessa, le parole troppe volte abusate, le violenze malate dei tempi attuali...le mie maschere, le mie menzogne...me."

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