La mentitrice si ferma.
Posa la fantasia e il cuore in un angolo e mangia un pezzo di carne putrido.
Arde la mentitrice in questi giorni. Febbrile è la sua produzione. Febbrile e passionale. Animali simili ce ne sono pochi. Si, la mentitrice è un animale. Non conosce la ragione. Vive di impeti. E di menzogne. Non impara ancora che la sincerità vince. Ma a lei non interessa vincere. A lei interessa perdere. Accollarsi verdi rantoli velenosi. Scorrono, quelli, dentro le sue vene infette.
La mentitrice viola i patti stretti coi suoi demoni. Per sua costruzione le parole sprofondano dentro la sabbia sporca. Per sintesi spariscono. Scompaiono dietro le azioni.
Nessuno le indichi che la via! La sua, la conosce bene. La conosce da sempre. Falsa come Giuda l'ha negata. Una strada conosciuta da pochi. L'illusione delle arance. L'illusione dello spirito.
Il sale alle volte aveva ferito le sue gote. Oggi si blocca quel sale. Sulle giunture, ai bordi. Non scola.
Non sarebbe naturale.
Un giudizio. Un imperativo categorico. Orecchie voluttuose, desiderose di ascoltare. Labbra oscene palpabili. Intente a ridere. A intonare viscide emozioni.
Espolde un tamburo nelle sue tempie. Vorrebbe chinarsi tra le offerte votive agli dei eretici. Non è nelle sue corde. Eppure lo vuole. E oserebbe l'inesplicabile follia dei sensi accolti per schiantarglisi contro. E morire.